Laboratorio d’improvvisazione – Recanati

Danzare è partecipare
Improvvisare significa imparare a relazionarsi con il proprio corpo, con gli altri e con lo spazio circostante, il tutto contemporaneamente e in modo spontaneo e naturale.
Partendo da questa premessa, lavoreremo su una tecnica di danza che aiuti a trasformare l’improvvisazione da qualcosa di spontaneo in una vera e propria pratica artistica. Passeremo dalla percezione del peso alla creazione dei movimenti, dall’ascolto del corpo alla costruzione di una coreografia.
Esploreremo il rapporto tra movimento, coscienza e ambiente, passando dalla musica presente nell’ambiente alla musicalità interna dei nostri movimenti.
La danza diventa così un modo per lasciarsi trasportare dal momento presente, senza cercare di controllarlo.
La spontaneità della creazione e la precisione dell’azione si fonderanno in un percorso di movimento pensato per sviluppare la capacità di creare coreografie estemporanee.
Impareremo a comporre insieme, ad agire sia come gruppo che come singoli individui e ad ascoltare la coreografia che nasce nel momento stesso.
Elementi della pratica
La coreografia non nasce solo dal movimento. Altri elementi possono entrare nel processo e contribuire alla composizione teatrale:
la voce — suoni, parole e testi;
oggetti scenici — la loro presenza, il loro uso e la loro trasformazione;
musica dal vivo — il rapporto tra movimento e musicalità.
L’interazione tra questi elementi dà origine alla Composizione Istantanea: una forma d’arte dinamica in cui movimento, voce, oggetti, musica, spazio e interpreti si influenzano continuamente a vicenda nella creazione di eventi, scene, narrazioni e spettacoli.
